Ti voglio tanto bere

  • Luogo: ASMARA, ERITREA
  • Cosa facciamo: Migliorare l’accesso all’acqua e alle condizioni igienico-sanitarie
  • A chi è rivolto: 30.000 BAMBINI ERITREI

Titolo del progetto

Ti voglio tanto bere: progetto idrico per l’Ospedale Orotta

Luogo di Intervento

Asmara, Eritrea

Descrizione dello Scenario

In Eritrea l’approvvigionamento dell’acqua sia per uso umano che animale è condizionato dall’andamento delle precipitazioni stagionali che, anche a causa del cambiamento climatico, sono scarse e irregolari. Le zone rurali e quelle periferiche sono le più colpite da questa problematica con serie conseguenze nei riguardi del corretto uso dell’acqua e dell’adduzione di quantità sufficienti alla salute delle persone. Esistono vari bacini di raccolta delle acque meteoriche di piccole dimensioni, soprattutto nella zona dell’altopiano che sono spesso privi di un sistema di canalizzazione e distribuzione funzionante. Tale situazione genera instabilità nell’uso dell’acqua, incremento di problemi sanitari condizionanti come alcune malattie endemiche e conseguenze importanti a livello alimentare (malnutrizione, inquinamento dei prodotti agricoli, ecc.). La scarsità e non regolarità dell’uso dell’acqua nelle zone rurali rende poco fertili i terreni che non sono messi a dimora e rende difficile la varietà delle coltivazioni limitando la dieta delle popolazioni residenti a pochi e poco nutrienti prodotti. Infine, la commistione nell’uso dell’acqua tra persone ed animali è un elemento di trasmissione di malattie soprattutto nei confronti degli neonati e dei bambini a livello scolare.
Al momento, il paese ha un solo Ospedale Pediatrico di Riferimento, l’Ospedale Pediatrico Orotta, fondato dai coloni italiani nel 1930, con circa 130 accessi giornalieri di pazienti pediatrici. L’alimentazione idrica del complesso ospedaliero Orotta è in questo momento demandata al pubblico acquedotto. Le prestazioni assicurate dall’acquedotto non soddisfano le esigenze del complesso ospedaliero in termini quantitativi, sia per ridotta disponibilità da parte dello stesso sia per un’abituale prassi di gestione che è poco efficace. In particolare per la ridotta disponibilità è stata più volte riscontrata una erogazione dall’acquedotto limitata ad alcune ore giornaliere incostanti e non programmabili; riguardo alle modalità gestionali, è prassi abituale limitare l’erogazione dell’acqua per qualche ora la sera provvedendo a sezionare l’impianto presente in ogni edificio, ciò a prescindere dalla disponibilità di erogazione da parte dell’acquedotto. Nessuna attività è svolta né in termini manutentivi (gli impianti sono in uno stato di abbandono e spesso non funzionanti) né riguardo alla sensibilizzazione nei confronti degli utenti sull’utilizzo razionale della preziosa risorsa; a tutto ciò si somma l’effetto di un’utenza che, a causa della sua abituale condizione di vita (persone provenienti dai villaggi che non hanno acqua corrente e servizi igienici), spesso non conosce le modalità di uso dell’acqua corrente e degli stessi servizi igienici. Questa situazione, nel suo complesso, determina inevitabilmente problematiche di natura igienico-sanitaria nell’intera struttura che si riflettono anche sul funzionamento delle fognature all’interno delle quali i fluidi di scarico tendono, a causa dell’utilizzo saltuario ed irregolare, a generare sedimentazioni tali da impedirne il funzionamento. A titolo di esempio, nell’ospedale pediatrico, che dispone di due blocchi di servizi igienici per corpo e per piano, solo a piano terra presenta dei WC funzionanti; negli altri tre piani i servizi non sono funzionanti.

Il progetto

Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare l’accesso all’acqua e le condizioni igienico-sanitarie per la popolazione eritrea. Nello specifico il progetto mira a razionalizzare le risorse idriche presso l’Ospedale Orotta di Asmara, migliorando l’accesso ai servizi igienico sanitari essenziali. Basandosi su bisogni effettivi indicati dalle autorità eritree, i risultati attesi che il progetto si propone sono i seguenti:
1. la disponibilità di acqua per i servizi igienici agli edifici principali (Ospedale Nazionale Orotta e Ospedale Pediatrico), con predisposizione per l’estensione a tutti i fabbricati del presidio e all’inserimento di un sistema di potabilizzazione dell’acqua è stata assicurata
2. il personale di gestione e manutenzione degli impianti idrici è stato formato correttamente sull’impiego razionale delle risorse idriche.
3. le persone che non conoscono come utilizzare l’acqua corrente e i servizi igienici, perché provenienti da aree e villaggi che non ne dispongono, sono sensibilizzate a un uso corretto delle strutture preservandone la funzionalità.

Il progetto è finanziato interamente dall’ Agenzia Italiana per lo Sviluppo – sede di Khartoum.

Risultati raggiunti

Il 6 gennaio 2020 AnlaDi, il Ministero della Salute Eritreo e la Direzione dell’Ospedale Orotta di Asmara hanno stipulato un Protocollo d’Intesa per regolare la collaborazione e il coinvolgimento degli stessi nel progetto TVTB. A febbraio, Annulliamo la Distanza e l’azienda eritrea SEGEN Company hanno firmato un contratto per effettuare gli scavi e l’installazione delle tubature per il progetto, e nello stesso mese AnlaDi ha stipulato un contratto con un’azienda italiana  per l’acquisto di un impianto di potabilizzazione ad osmosi. A giugno 2020, l’impianto è stato spedito ad Asmara: i nostri tecnici locali hanno costruito un basamento in calcestruzzo sul quale l’impianto poggerà e iniziato gli scavi per la posa delle tubature. Ne frattempo, in Italia, abbiamo stipulato un contatto con un architetto specializzato in comunicazione visiva per la creazione di pittogrammi al fine di  stimolare le persone ed i fruitori degli ospedali ad un comportamento il più corretto possibile nell’utilizzo degli spazi interni e nello svolgimento delle funzioni nonché per il rispetto degli spazi limitrofi esterni all’ospedale. A fine novembre 2020, le stampe dei pittogrammi viaggeranno in un CNTR con destinazione Asmara.