Nessuno escluso

  • Luogo: ASMARA, ERITREA
  • Cosa facciamo: Ristrutturazione del reparto di degenza D per pazienti pediatrici, acquisto arredi e ventilazione pediatrica; corsi di formazione in terapia del sorriso, terapia occupazionale abilitazione Migliorare l’accesso all’acqua e alle condizioni igienico-sanitarie
  • A chi è rivolto: 30.000 BAMBINI ERITREI
  • Cosa puoi fare : Dona 10 € al mese

             

Titolo del progetto

Nessuno escluso: dare voce alla gioventù eritrea attraverso un percorso di assistenza sanitaria per giovani disoccupati e per persone con disabilità

Luogo di Intervento

Asmara, Eritrea

Descrizione dello Scenario

La salute dei bambini è una delle principali emergenze dell’Eritrea, così come di tutti i paesi in via di sviluppo. Le principali cause di mortalità infantile 0-5 anni in Eritrea e le principali ragioni per cui si ricorre alle strutture sanitarie sono polmonite, diarrea, malaria e malnutrizione, oltre alle cause neonatali (infezioni, nascite premature e sottopeso, asfissia al parto) che incidono per oltre un quarto (27%) sul totale della mortalità 0-5 anni (fonte Unicef).

L’Eritrea sta facendo grandi passi avanti nella lotta alla mortalità infantile, con una riduzione del 4% l’anno nell’ultimo decennio, grazie soprattutto al lavoro fatto dal Ministero della sanità sul controllo della malaria, la prevenzione delle malattie infettive con le vaccinazioni (90% di copertura, con l’eliminazione del morbillo), e ai miglioramenti nella prevenzione e nella cura delle principali malattie cause di morte di bambini.
Annulliamo la Distanza ha già realizzato importanti interventi di cooperazione nell’ambito della sanità pediatrica, 1) ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Pediatrico Orotta di Asmara (l’unico ospedale per bambini sul territorio eritreo che ogni anno ospita 30,000 bambini) nel 2004 e nel 2019  in collaborazione con il Ministero della Sanità eritreo,  l’Ospedale Meyer di Firenze e l’Ospedale Carlo Pizzardi di Bologna (nel 2019), e con il supporto della Regione Toscana; 2) e la ristrutturazione del Reparto B ( per infanti 0-1 anno) in collaborazione con il Ministero della Sanità eritreo,  l’Ospedale Meyer di Firenze e con il supporto della Regione Toscana e donatori privati. Al fine di far fronte ai problemi di salute della moltitudine di bimbi che vivono in Eritrea, in accordo con il Ministero della Sanità del Governo Eritreo e la Direzione dell’Ospedale Orotta, abbiamo deciso di intervenire nuovamente sulla struttura ospedaliera con interventi murari e di fornitura di attrezzature mediche, continuando dal reparto di degenza D dell’Ospedale Pediatrico Orotta che ospiterà bambini dai 3 ai 15 anni d’età, che attualmente vengono ospedalizzati in un reparto per adulti nell’adiacente Ospedale Orotta.

Il progetto

Il progetto mira a fornire un percorso di reinserimento sanitario per bambine e bambini diversamente abili al fine di non lasciare nessuno escluso. Gli obiettivi sono: 1. Istituire nuove figure professionali attraverso lo sviluppo di un percorso di clown therapy 2. Emancipare i giovani disabili, le loro famiglie e la comunità attraverso attività di consolidamento delle loro capacità di vivere la quotidianità, promuovendo un ambiente inclusivo e accessibile 3. Creare, all’interno dell’ospedale Orotta, un reparto conforme ai requisiti minimi di accessibilità per i pazienti con handicap e in grado di rispondere a pandemie.

Nello specifico, saranno implementate le seguenti attività:
1) Ristrutturazione del reparto D-Mariani Tosatti-dell’Ospedale pediatrico Orotta con lavori di:
– Pittura dei muri interni ed esterni alla struttura
– Rifacimento del pavimento
– Rifacimento dei bagni
– Rifacimento del sistema elettrico
2) Fornitura di arredi, attrezzature mediche e materiale di consumo
3) Corsi di formazione in terapia del sorriso, terapia occupazionale, ventilazione pediatrica.

Il progetto è sostenuto con i fondi della Delegazione dell’Unione Europea di Asmara, dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e da fondi privati.

Risultati raggiunti

Da luglio 2022 a novembre 2023, Annulliamo la Distanza ha cercato di implementare al meglio questo progetto, in stretta collaborazione con l’Ospedale Meyer di Firenze, l’Orotta Pediatric Hospital e il Ministero della Salute eritreo  nonostante tutti i ritardi nella ristrutturazione del dipartimento D.  Attualmente è stata riabilitata l’ala posteriore del reparto D: l’80% dei lavori è stata completata, tranne l’installazione dei gas medicinali e degli scarichi, nonché la tinteggiatura della struttura interna. Per quanto riguarda l’ala anteriore, i lavori di ristrutturazione non sono ancora iniziati a causa di alcune resistenze dell’amministrazione ospedaliera nello spostare gli ambulatori. Abbiamo quindi concordato con il direttore dell’ospedale Orotta di completare prima l’ala posteriore dell’edificio, quindi spostare gli ambulatori nell’ala posteriore durante la ristrutturazione dell’ala anteriore. Questa decisione ha causato e causerà ritardi nel completamento della riabilitazione dell’intero reparto D e nel suo funzionamento. Per seguire a livello locale i lavori di riabilitazione, abbiamo assunto un ingegnere locale. I materiali edili, elettrici e idraulici sono stati inviati tramite container ad Asmara nell’agosto 2022 e nell’agosto 2023.

Per quanto riguarda gli acquisti degli arredi, delle attrezzature mediche e del materiale di consumo, dd oggi, nulla è stato comprato visto che i lavori di riabilitazione sono ancora in corso e potrebbero continuare  fino adaprile 2024.

Per quanto riguarda i corsi di formazione, a  novembre 2022, è stata effettuata una formazione sulla ventilazione meccanica per i  medici e infermieri eritrei al fine di acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti nel campo della ventilazione pediatrica meccanica. A novembre 2023, una missione composta dal Desk Officer di Anladi,  due terapisti del sorriso e un terapista occupazionale (OT) è partita per Asmara al fine di valutare la fattibilità delle attività formative di progetto: durante la settimana di missione, due corsi di formazione in OT e in clown teraphy si sono svolti presso l’ospedale Orotta e l’ospedale Halibet.