I Know my Rights

  • Luogo: ITALIA
  • Cosa facciamo: I DIRITTI DEI BAMBINI
  • A chi è rivolto: I BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SECONDARIA DI I GRADO
  • Cosa puoi fare: DONA 10€ AL MESE

Titolo del progetto

I Know my Rights
Link: www.iknowmyrights.it

Luogo di Intervento

Italia

Descrizione dello Scenario

I know my rights! nasce nel 2015 come la prima esposizione virtuale internazionale sui diritti dei bambini, fatta dai bambini. Un sito web tradotto in sette lingue (www.iknowmyrights.it) nel quale i bambini di diverse parti del mondo spiegano i propri diritti attraverso l’espressione artistica. Bambini con storie di vita diverse ma con un comune denominatore: HANNO IL DIRITTO DI ESSERE BAMBINI.

Il loro racconto avviene attraverso l’arte, la fantasia, il linguaggio simbolico e il vissuto emotivo. Accanto al diritto, o al diritto negato, il loro pensiero. Chi sono e cosa sta attraversando la loro esistenza. L’arte, nelle sue diverse forme espressive, è il linguaggio universale privilegiato. Un linguaggio capace di incorporare, naturalmente, l’immaginazione, il pensiero e l’esperienza.

Nel 2016, I know my rights si trasforma ed evolve, entrando nelle scuole primarie attraverso un percorso didattico ed educativo volto a spiegare ai fanciulli i propri diritti. Grazie al Comune di Firenze, I know my rights entra a far parte della proposta formativa “Le chiavi della città”.

Ad oggi oltre 720 bambini e 35 insegnanti sono stati coinvolti.

Il progetto

I Know my rights è un progetto, di natura trasversale e multidisciplinare pensato per i bambini della scuola primaria e secondaria di I grado che si pone i seguenti obiettivi:

– far conoscere la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia ai bambini e al corpo insegnanti e promuoverne il dibattito al fine di sviluppare un senso di cittadinanza attivo e consapevole.
– riflettere sulle condizioni dell’infanzia e maturare atteggiamenti di cooperazione e solidarietà;
– esprimere, attraverso un percorso di creazione artistica, le emozioni e il vissuto legati ad uno o più diritti.
– accompagnare i bambini alla scoperta di una parola tanto complessa quanto centrale: la cultura.
– coinvolgere gli alunni in un progetto di respiro internazionale attraverso il quale entreranno in contatto con culture a loro estranee.

Il progetto si articola su 4 momenti fondamentali.

Il primo momento mira ad accompagnare i fanciulli nella scoperta dei propri diritti attraverso l’analisi della Convenzione dei Diritti del Fanciullo: formatore e alunni riflettono sull’importanza di avere dei diritti e sulla necessità di avere dei doveri.
Nel secondo incontro, il formatore accompagna gli alunni verso la realizzazione di un’opera d’arte attraverso un breve percorso di terapeutica artistica, che utilizza l’arte come processo e possibilità di prendersi cura di sé in modo profondo, creativo, unico.
Durante il terzo incontro il formatore cerca di spiegare ai bambini un concetto semplice e molto importante quale la cultura: la reciprocità come parola chiave dell’accoglienza e della tolleranza e come principio base per il riconoscimento dell’altro.
Nel quarto e ultimo incontro, si attua una rielaborazione finale da parte dei bambini sui momenti del progetto. In particolare si valuta il gradimento dell’intervento e, attraverso l’analisi di un caso specifico, l’apprendimento. A ciascun bambino viene consegnato un libretto con la Convenzione dei Diritti del Fanciullo.

Risultati raggiunti

80 bambini italiani, inglesi, cambogiani e albanesi hanno partecipato all’edizione del 2015.

Nel 2016, il nostro progetto è stato selezionato dal Comune di Firenze che lo ha inserito nel progetto denominato “Le Chiavi della Città”, l’offerta di percorsi educativi e formativi integrativi della didattica rivolti alle scuole fiorentine.

Da novembre 2016 a maggio 2017, il progetto è stato attuato in 12 classi elementari di Firenze per un totale di 262 alunni e nella scuola primaria di Mapello (BG) per un totale di 45 bambini.

Da novembre 2017 a maggio 2018, il progetto è stato attuato in 7 classi elementari per un totale di 162 alunni.

Da novembre 2018 a maggio 2019, il progetto è stato attuato in 7 classi elementari per un totale di 170 alunni coinvolti.