Un test può cambiare una vita: il progetto per i neonati di Scutari, in Albania
Nascere nel posto giusto può fare la differenza tra una vita sana e una segnata da disabilità evitabili.
Nella maggior parte dei paesi europei gli screening neonatali sono ormai obbligatori, in Albania invece non sono garantiti in modo uniforme e sistematico su tutto il territorio.
È da questa realtà che prende forma “The future is now”, il progetto realizzato con i fondi 8×1000 della Chiesa Valdese
La prima missione che si è svolta a febbraio 2026 presso l’Ospedale Regionale di Scutari ha segnato un passaggio chiave: non solo formazione, ma l’avvio di un modello facilmente attuabile e a basso costo, che punta a diventare modello di riferimento per tutta l’area, beneficiando anche le comunità rimaste nei piccoli villaggi montani.
Formazione e dotazione di strumenti fondamentali
Durante la missione formativa, il team guidato dal professor Enrico Scarano, pediatra e neonatologo e dalla dr.ssa Francesca Martini, audiometrista dell’AOU Meyer, ha lavorato fianco a fianco con il personale sanitario locale, coinvolgendo circa 30 professioni tra infermieri, neonatologi ospedalieri e pediatri di zona.
Sono stati avviati i primi corsi di screening visivo e uditivo neonatale, accompagnati da sessioni pratiche. Parallelamente, la dotazione dell’ospedale è stata rafforzata con strumenti diagnostici essenziali, tra cui otoscopi e apparecchiature audiologiche.
Per il prof. Scarano “Questo approccio integrato ha garantito non solo un impatto immediato, ma anche la possibilità di rendere autonome le strutture. La risposta non si è fatta attendere: i colleghi albanesi hanno da subito inserito gli screening nel loro protocollo, condividendo con noi i registri delle visite. E’ senza dubbio un grande successo”.
Da Scutari ai piccoli presidi sanitari sulle montagne
Oltre agli screening sensoriali, stiamo ora lavorando all’organizzazione di una missione formativa sulla diagnosi delle patologie cerebrali nei neonati, attraverso l’utilizzo dello strumento ecografico.
“Si tratta di una formazione più complessa ma altrettanto fondamentale”. Commenta il prof Scarano. “Richiederà quindi più tempo e maggiore attività di monitoraggio a distanza”.
Per svolgere la formazione e permettere, successivamente, al personale sanitario dell’ospedale regionale di Scutari di proseguire con la pratica ci siamo attivati per trovare un ente finanziatore disposto ad acquistare un ecografo con la sonda e gli accessori necessari.
E’ il risultato di un notevole lavoro di squadra, fondato su determinazione, competenza e coraggio.
Il prossimo passo è la diagnosi delle patologie cerebrali
Oltre agli screening sensoriali, stiamo ora lavorando all’organizzazione di una missione formativa sulla diagnosi delle patologie cerebrali nei neonati, attraverso l’utilizzo dello strumento ecografico.
“Si tratta di una formazione più complessa ma altrettanto fondamentale”. Commenta il prof Scarano. “Richiederà quindi più tempo e maggiore attività di monitoraggio a distanza”. Per svolgere la formazione e permettere, successivamente, al personale sanitario dell’ospedale regionale di Scutari di proseguire con la pratica ci siamo attivati per trovare un ente finanziatore disposto ad acquistare un ecografo con la sonda e gli accessori necessari.
La Fondazione Tommasino Bacciotti ha risposto prontamente all’appello finanziando interamente l’acquisto del macchinario. È’ il risultato di un notevole lavoro di squadra, fondato su determinazione, competenza e coraggio.
Questo progetto è realizzato grazie ai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
Con il contributo della Fondazione Tommasino Bacciotti
Per non perderti i prossimi aggiornamenti, iscriviti alla Newsletter
Scrivici
Siamo sempre felici di ricevere i tuoi messaggi. I bambini prima di tutto ®
Le News di AnlaDi
D’amore non si muore. Il lascito di Bruna per i bambini
Un test può cambiare una vita: il progetto per i neonati di Scutari, in Albania
In Albania portiamo cibo a 67 famiglie, ma il bisogno continua
Kenya: la nuova legge sull’infanzia e il futuro dei bambini di Mawangaza
In Kenya, dove la povertà decide il futuro