Formazione a distanza per operatori siriani

  • Luogo: ITALIA
  • Cosa facciamo: FORMAZIONE
  • A chi è rivolto: 30 OPERATORI DI 3 ASSOCIAZIONI
  • Cosa puoi fare: DONA 10€ AL MESE

Titolo del progetto

Sostenere lo sviluppo delle abilità e l’inclusione sociale dei bambini e degli adolescenti con disabilità, attraverso il rafforzamento delle capacità tecniche di associazioni siriane attive nel campo sanitario, educativo e sociale

Luogo di Intervento

Italia, con formazione in streaming per operatori siriani

Descrizione dello Scenario

Ormai entrati nel settimo anno di Crisi, la gravità, la complessità e i bisogni della popolazione siriana rimangono soverchianti. Circa 13,1 milioni di persone nel Paese hanno immediata necessità di aiuto umanitario e di questi 5,6 milioni si trovano in condizioni disumane. A fronte della distruzione causata dal conflitto e al continuo spostamento massivo della popolazione, non solo l’accesso ai servizi di base è deteriorato, ma anche le opportunità di creare attività di sostentamento diventano flebili. In definitiva, le capacità della popolazione di far fronte alle difficoltà e di provvedere ai propri bisogni primari è seriamente inibita. L’area di Damasco, se da un lato ha subito minori danni rispetto ad altre, è sicuramente quella su cui maggiore è stato l’impatto degli effetti indiretti del conflitto. Damasco vede, a oggi, il maggior numero di rifugiati interni del Paese (circa 650.000 nella città, a cui vanno aggiunti 1,3 milioni distribuiti nell’area rurale), condizione che pone seri problemi di accesso ai servizi di base.
Inoltre la distruzione di ospedali, scuole e infrastrutture di ogni tipo a livello Paese impone la necessità a tutta la popolazione siriana di recarsi nei centri ancora funzionanti, e fra questi sicuramente i principali sono situati in Damasco. Questa situazione, soprattutto nel campo dell’assistenza socio-sanitaria, porta con sé come criticità il numero di domande di assistenza alle strutture damascene e l’impossibilità di quest’ultime di farvi fronte in modo adeguato sia qualitativamente sia quantitativamente.
Annulliamo la Distanza, ha iniziato a lavorare in Siria nel 2016, collaborando come partner della Cooperativa Sociale Armadilla in un progetto finanziato da Unicef sull’inclusione sociale di minori con disabilità. AnlaDi ha preso parte alla realizzazione del progetto come membro del Comitato Scientifico, che aveva come principale scopo l’analisi delle criticità che ostano all’inclusione sociale e la creazione di buone prassi da implementare nel Paese. A seguito di ciò Annulliamo la Distanza ha elaborato, in collaborazione con il partner locale Zareth Al Madan, il presente progetto che vuole focalizzare le proprie attività sulla risposta a una delle principali cause di problemi emersi: la bassa capacità di diagnostica e di riabilitazione precoci. Il progetto si integra con quello delle cooperative Armadilla e Open Group, proponendosi pertanto come parte di un programma strategico sul tema dell’assistenza alle persone con disabilità e all’inclusione delle persone più vulnerabili.

Il progetto

Il progetto “Sostenere lo sviluppo delle abilità e l’inclusione sociale dei bambini e degli adolescenti con disabilità, attraverso il rafforzamento delle capacità tecniche di associazioni siriane attive nel campo sanitario, educativo e sociale”, nato dalla collaborazione con la Cooperativa Sociale Armadilla, ha l’obiettivo di rafforzare la resilienza di gruppi particolarmente vulnerabili (minori con disabilità), attraverso il rafforzamento delle capacità della società civile siriana di fornire servizi di qualità nel campo dell’assistenza alle persone con disabilità.Nello specifico il progetto si pone l’obiettivo di migliorare le capacità d’intervento delle associazioni locali nel campo dell’assistenza ai minori con disabilità, formando almeno 30 operatori di 3 associazioni aumentando la loro capacità professionale. L’attività prevede dunque la formazione in remoto di operatrici del Centro ZAM di Damasco e di altre ONG locali, per fornire loro strumenti atti a coinvolgere ed informare i genitori dei bambini e ragazzi disabili e la comunità del quartiere di riferimento dei centri.

Risultati raggiunti

La formazione è stata realizzata in modalità FAD, in collaborazione con il Centro Servizi del Volontariato Reggio Emilia, sede italiana del corso; le docenti erano tre dottoresse esperte nella diagnosi e trattamento delle disabilità infantili, con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico. Il corso si è sviluppato in tre fasi: Corso base; Corso avanzato; Supervisione su casi e modalità di trattamento.

Il corso di base si è svolto in 6 incontri, di 4 ore ciascuno, ed ha trattato gli argomenti seguenti: aspetti diagnostici e clinici, epidemiologia, ricerca sulle cause, genetica e neurobiologia, modello di presa in carico e valutazione diagnostica, intervento precoce nei disturbi dello spettro autistico, metodi di trattamento, analisi applicata a casi riportati dai partecipanti al corso.

Il corso avanzato si è svolto in 4 incontri di 4 ore ciascuno, che hanno approfondito i seguenti temi: Valutazione diagnostica e funzionale, approfondimento; Educazione strutturata, approfondimenti; Metodo ABA e trattamento dei bambini in età prescolare; Metodo ABA e trattamento dei bambini in età 6-14 anni

Ulteriori incontri, intercalati con le lezioni del corso avanzato, sono stati dedicati alla supervisione dell’attività di trattamento esercitata dai discenti.