Adotta un ospedale per bambini in Kenya

  • Luogo: MATIRI, KENYA
  • Cosa facciamo: OSPEDALE PER BAMBINI IN KENYA
  • A chi è rivolto: 700 BAMBINI
  • Cosa puoi fare: DONA 10€ AL MESE

Titolo del progetto

Adotta un ospedale per bambini in Kenya

Luogo di Intervento

Matiri, regione di Tharaka, Kenya

Descrizione dello Scenario

A 200 km a Nord di Nairobi, a 600 mt di altezza, sulle colline del Tharaka Nithy c’è un villaggio, Matiri, dove è stato costruito un piccolo ospedale il St Orsola Catholic Hospital. L’ospedale è frutto di un Progetto di alcune Associazioni italiane ed è stato costruito nella Contea del Tharaka, Nithy (500.000 abitanti in 2.638 km²) perchè è una delle zone più povere del Kenya, con pochissimi servizi sanitari, in particolare fu scelta l’area di MatiriI (50.000 abitanti in 600 km²) perché era presente una missione delle Consolata con un piccolo ambulatorio. L’ospedale, inaugurato nel 2004, venne donato alla Diocesi di Meru nel 2008 che ne assunse la completa gestione nel 2010.
Le attività principali erano rappresentate dall’ambulatorio, dal ricovero e dal controllo clinico, di sviluppo e vaccinale dei bambini nei villaggi limitrofi. Purtroppo dal 2010 in poi si è determinato un circolo vizioso che ha portato l’ospedale ad un progressivo calo di attività, per cui a dicembre 2014 era praticamente chiuso, mentre rimanevano sempre presenti le gravi condizioni socio-sanitarie della zona che avevano portato le associazioni a costruire il St. Orsola. Valutando l’importanza dell’ospedale a Giugno 2015, la Diocesi di Meru e il Governo locale di Tharaka Nithy, sono intervenute, permettendo la riapertura dell’ospedale. In meno di 3 anni, grazie anche all’intervento italiano, l’Ospedale ha ripreso ad erogare i servizi di base e le attività postnatali nei villaggi.

Il progetto

Il progetto si propone di aiutare l’Ospedale in campo Pediatrico e Neonatologico collaborando con le associazioni italiane, Un Ospedale per Tharaka di Ferrara e l’Associazione Volontariato Insieme (AVI) di Montebelluna, Verona, che da anni sostengono l’Ospedale.
Nel 2016 AnlaDi e Un Ospedale per TARAKA hanno firmato un primo protocollo d’intesa e collaborazione della durata di 3 anni. Nel 2017 un’equipe di AnlaDi si è recata in Kenya onde valutare la situazione dell’ospedale ed il contesto socio-sanitario, concludendo che era possibile ipotizzare che Annulliamo la distanza, considerando la sua Mission e previa intesa con le altre Associazioni, si potesse impegnare con un progetto a sostegno dell’ospedale in ambito Pediatrico.
Pertanto nel 2018 è stato delineato e firmato un nuovo protocollo d’intesa della durata di 3 anni che ha coinvolto tutte e 3 le associazioni, AnlaDi, Un Ospedale per TARAKA e l’AVI.

Obiettivo generale

Considerando che presso il St. Orsola Catholic Hospital di Matiri l’attività legata al parto è in continua e progressiva crescita, le attrezzature relative all’area di neonatologia sono insufficienti e/o desuete, l’assistenza al neonato è particolarmente critica per la sopravvivenza e la prevenzione di disabilità future, particolarmente gravi e invalidanti nel contesto della realtà africana, l’obiettivo generale del progetto è quello di migliore la risposta sanitaria in ambito pediatrico e neonatologico dell’ospedale. A tale obiettivo Annulliamo la Distanza contribuisce con l’attività dei volontari e con impegno economico.

Obiettivi specifici

1. Promuovere la formazione del personale
2. Acquistare di attrezzature e presidi medico-chirurgici pediatrici
3. Inviare personale volontario medico e infermieristico specializzato

Promuovere la formazione rappresenta l’obiettivo specifico primario onde ottimizzare l’assistenza al neonato. Utilizzando la metodologia indicata dall’American Academy of Pediatric Association (2016) verrà svolto, da due pediatri di cui uno neonatologo, un primo Corso con lo scopo di formare il personale all’assistenza di base del neonato normale e patologico, compresi elementi di rianimazione a vari livelli, secondo le competenze presenti. Il Corso naturalmente è rivolto a tutto il personale all’ospedale coinvolto nell’assistenza al parto e al neonato (al momento individuate circa 10 persone) acquistando la strumentazione di base necessaria, attualmente non in dotazione o in dotazione insufficiente.

Risultati raggiunti

A settembre 2018, 2 pediatre volontarie di AnlaDi si sono recate nell’ospedale in Kenya dove oltre alla normale attività di pediatria con i medici dell’ospedale, è stato svolto un corso di formazione alpersonale che partecipa all’assistenza ai neonati e ai bambini più grandi. Inoltre, è stata allestita, in un locale dedicato, una unità di neonatologia con un lettino per visite, apparecchi erogatori di ossigeno e 3 Incubatrici.