Cambogia Siem Repa Annulliamo la Distanza
Notizie

Cambogia: un asilo per proteggere i bambini dai pericoli, dall’abbandono scolastico e dallo sfruttamento

“Ora ho sei bambini. Cinque sono figli miei, uno mi è stato affidato perché i genitori non riuscivano a dargli da mangiare. Sono miei parenti e ho dovuto accettare”.
Difficile dire quanti anni abbia, Nika sembra ancora una donna molto giovane, nonostante le gravidanze e i segni di una vita di miseria assoluta incisa sul volto. La casa è una palafitta di due metri per tre e sono in otto a viverci.
A novembre siamo tornati in Cambogia, a Kro Bei Riel, per la missione di monitoraggio del progetto Adotta un asilo in Cambogia. Abbiamo incontrato molte famiglie come quella di Nika. Abitano nei villaggi intorno a Siem Reap, non lontano dai templi di Angkor, che ogni anno richiamano oltre un milione di turisti da tutto il mondo.

cambogia bambini

Dietro ai templi di Angkor, la povertà è dilagante

Trovare questi villaggi non è semplice, perché non esistono strade per arrivarci.
Durante la stagione delle piogge, il livello dell’acqua supera il pavimento fatto con assi di legno, “Qui diventa un lago”. Ci racconta Nika. La stagione delle piogge è terminata da oltre un mese, ma i campi intorno sono ancora carichi d’acqua.
“Mio marito lavora saltuariamente nelle costruzioni e raccoglie l’immondizia” Ci mostra una scarpa da ginnastica da uomo recuperata chissà dove. Manca l’altra, ma evidentemente ha valore comunque.
Accanto alla scarpa c’è una torcia.
Di sera è molto frequente vedere adulti e bambini, anche soli, girovagare nei campi e lungo le rive dei canali e proiettare fasci di luce  alla ricerca di bottiglie di plastica e lattine da rivendere.

Cambogia Siem Reap
Insegniamo ai bambini come riconoscere i tanti pericoli che li circondano: i corsi d'acqua, le mine inesplose e i serpenti
S.H.
Insegnante dell'asilo

Una scuola per imparare a riconoscere i pericoli

Yubin è uno dei  cinque figli di Nika. Ha cinque anni e tutte le mattine, appena arriva nel nostro asilo, prende possesso della sua seggiolina gialla e gli occhi gli si illuminano.
“L’anno scorso non parlava”, ricorda l’insegnante “non socializzava con nessuno e voleva sempre la mia presenza. Fuori da qui la sua vita è completamente instabile. Questo asilo è l’unico punto fermo che ha. Sappiamo che la sera va con il padre e i fratelli a raccogliere la plastica. 
Entrano nei corsi d’acqua, ma lui non sa nuotare. Percorrono i campi oltre il ciglio delle strade, ma il pericolo delle mine inesplose è molto alto.  Dei 55 bambini che frequentano gratuitamente la scuola dell’infanzia che abbiamo costruito due anni fa, molti vivono come Yubin.
“All’inizio di ogni anno scolastico programmiamo diverse attività per aiutare i bimbi a riconoscere e a proteggersi da pericoli precisi come i corsi d’acqua, le mine inesplose e i serpenti.
Un altro rischio molto serio è lo sfruttamento sessuale e l’attenzione deve restare massima. Dare strumenti, conformi all’età ovviamente, per riconoscere un comportamento scorretto attuato da un adulto è fondamentale”.
Secondo il report di Terres des hommes del 2023, in Cambogia lo sfruttamento e la prostituzione di minori è ancora una piaga sistemica.

In Cambogia, ogni giorno, più di 5 bambini perdono la vita per annegamento

Oltre a questi progetti specifici, grazie alla generosa donazione di un privato, stiamo ora finalizzando l’organizzazione di un corso di nuoto. L’obiettivo è di insegnare ai bambini come galleggiare.
Secondo i dati più recenti, In Cambogia, più di cinque bimbi al giorno perdono la vita per annegamento. Il doppio della media globale. Questo anche a causa delle inondazioni frequenti, delle piogge torrenziali e di un sistema carente di canalizzazione dell’acqua.
Il corso si svolgerà in una piscina specializzata e con istruttori esperti. La difficoltà principale per le famiglie sarà quella di accompagnarli. Purtroppo al momento non abbiamo abbastanza fondi per includere anche il servizio di trasporto.

Cambogia Siem Reap

Un piccolo asilo, che fa un grande lavoro

La quotidianità all’asilo di Kro Bei Riel si basa su ritmi e routine che i bimbi imparano a conoscere e a seguire. La lezione di Khmer, l’inglese, le attività manuali, la lettura di storie, le regole dell’igiene, la merenda, il gioco libero.
In un contesto caratterizzato dalla fragilità, la routine è la base stabile di cui hanno bisogno e i risultati si stanno vedendo.
“Abbiamo avuto riscontri positivi dalle insegnanti della scuola primaria. I bimbi che hanno terminato il percorso in questo asilo hanno dimostrato una buona capacità di apprendimento e di socializzazione. Sono particolarmente motivati, affezionati alla scuola e desiderosi di imparare”. Spiegano le insegnanti. “Sono bambini della comunità e siamo ancora in stretto contatto sia con loro che con le loro famiglie. L’obiettivo ultimo è combattere l’abbandono scolastico e il lavoro minorile. L’unico modo per farlo è non abbandonarli”.

Vuoi sostenere questo asilo?

Puoi fare una donazione libera o ricorrente da 15 € al mese

Scrivici

Compila il modulo per avere maggiori informazioni. I BAMBINI PRIMA DI TUTTO ®

Le News di AnlaDi

Successi, fatiche bisogni e opportunità

I BAMBINI PRIMA DI TUTTO ®

Iscriviti alla Newsletter

Ti garantiamo poche comunicazioni, con grande umanità dentro.