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Adozione a distanza: tutto quello che devi sapere

In generale, l’adozione a distanza è un modo per aiutare bambini che vivono in condizioni di fragilità di pericolo.
Sostanzialmente, l’obiettivo è garantire loro i diritti fondamentali: cibo, acqua, cure mediche e istruzione. 
A fare da ponte tra il genitore a distanza e i bimbi destinatari sono le ONG e le associazioni. 
Ogni realtà opera in modo diverso e in questa pagina vogliamo spiegarti la nostra modalità.

Perchè crediamo nell'adozione a distanza

La nostra associazione è nata nel 1997 , proprio con un progetto di adozione a distanza di bambini eritrei.
Un piccolo gruppo di orfani che i primi volontari avevano incontrato durante i loro viaggi solidali.
Ora questi bambini sono giovani uomini e giovani donne di oltre 30 anni.  Il nostro legame è cresciuto con loro, tanto che oggi sono ancora l’anima dell’associazione. 
Possiamo quindi testimoniare il valore inestimabile di questa forma di aiuto, che porta un beneficio enorme tanto nella vita di chi riceve, quanto in quella di chi dona, soprattutto quando la connessione viene mantenuta e curata nel tempo.
E’ con questa convinzione  che portiamo avanti i progetti di adozione a distanza, attualmente attivi in Albania e Kenya.
Perché solo in questi due paesi?
Perché sono i contesti in cui possiamo contare su volontari locali che, con i fatti e negli anni, si sono guadagnati la nostra totale fiducia.
Non è facile trovare queste persone, ma sono un elemento primario e fondamentale per garantire tutta la serietà e la trasparenza possibili e, contestualmente, ridurre al minimo le spese di gestione. In questo modo tutto ciò che viene donato arriva direttamente ai bambini che ne hanno bisogno.
Nessuna sovrastruttura, solo autentica solidarietà.

adozione a distanza albania

Adozione a distanza in Albania

Quando si parla di sostegno a distanza, in pochi pensano all’Albania. Nell’immaginario ci sono le spiagge, il turismo e il divertimento. Eppure nell‘area montuosa di Scutari, a nord del paese, dove la natura domina aspra e inalterata, il tempo si è fermato, e piccole comunità resilienti vivono senza acqua corrente, elettricità e servizi di base.
Siamo ai confini con l’Europa, sì, e non significa nulla.
La linea che separa la povertà dal benessere non segue certo i contorni geografici, anche se a volte fa comodo pensarlo.
A Scutari, da oltre 10 anni, collaboriamo con le suore Missionarie della Carità e con le suore dell’ordine del Buon Pastore che abitano in queste terre ostili e maestose.
Inoltre, con due volontari della zona abbiamo concretizzato diversi progetti importanti, finanziando ad esempio una mensa per bambini, un servizio essenziale per ridurre il rischio di abbandono scolastico.
Sono queste le persone a cui affidiamo il compito di segnalarci i minori che, per mille motivi, vivono in situazioni inaccettabili e che hanno quindi estremo bisogno di un aiuto.
Sono attualmente 20 le bambine e i bambini che ricevono una quota mensile di 30,00 € da donatori privati. Una cifra che se erogata con continuità, garantisce cibo, vestiti e la copertura delle spese scolastiche. E’ chiaro che il contributo arriva agli adulti di riferimento; con loro concordiamo le regole e il percorso educativo. Un progetto di tutela e cura, con obiettivi precisi, che viene monitorato regolarmente. In questo modo possiamo fornire aggiornamenti ai genitori a distanza almeno due o tre volte l’anno.

Adozione a distanza e sostegno scolastico in Kenya

In Kenya, il contesto in cui operiamo è molto diverso, perché da quasi 15 anni finanziamo interamente la gestione di un orfanotrofio, la Casa dei bambini di Mwangaza, a Kilifi.
Qui possiamo contare su Joseph, il direttore della struttura. Un uomo dall’animo buono e di grande equilibrio, guida autorevole per tutti i minori accolti. Si tratta di orfani o di bambini che i servizi sociali hanno allontanato da famiglie abusanti.
Per rispondere in modo davvero efficace a situazioni spesso estreme, si è deciso di attivare due forme di aiuto. La prima è l’adozione a distanza, che prevede un contributo mensile di 30 €  per coprire i costi legati alla quotidianità e alle varie forme di assistenza, compresa quella psicologica. La seconda, è il sostegno  scolastico di 15 € al mese, che garantisce l’accesso ad un’istruzione, per quanto possibile, di qualità: l’iscrizione alla scuola privata con un numero nettamente ridotto di allievi per classe (circa 40 alunni per classe, contro i 100 nelle classi della scuola pubblica).
adozione a distanza Kenya
Ogni due settimane, pianifichiamo una video chiamata con Joseph per ricevere aggiornamenti. Programmiamo missioni almeno due o tre volte l’anno a cui seguono l’invio degli aggiornamenti ai sonstenitori.
Ci sono casi in cui i bambini vengono affidati alla struttura in maniera solo temporanea e, a copertura delle spese, vengono usati fondi dell’associazione.
Le forme di aiuto a distanza invece coinvolgono minori destinati a rimanere nell’orfanotrofio fino alla maggiore età e che, per legge, devono abbandonare la struttura. 
E’ una fase delicatissima di cui ci prendiamo carico con estrema serietà, investendo le risorse sulla loro formazione professionale e mantenendo una forma di aiuto economico fino al raggiungimento di un minimo livello di autonomia.  
Anche in questo caso quindi, scegliere di sostenere a distanza una bambina o un bambino di Mwangaza, significa cambiargli radicalmente l’esistenza.

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