08 Mar

Lo scorso 20 Novembre 2015, giornata mondiale dei diritti del fanciullo, si è aperta la prima mostra virtuale dedicata ai diritti dei bambini. E sono proprio loro, i piccoli artisti, che hanno raccontato ai visitatori quali sono i loro diritti. Lo hanno fatto spiegandolo attraverso un disegno, o qualsiasi altro mezzo creativo in grado di superare barriere linguistiche e geografiche. Un progetto che per l’apertura del 20 Novembre ha coinvolto bambini da Siem Rep in Cambogia, Scutari in Albania, Halifax in Inghilterra e la scuola primaria di Mapello in provincia di Bergamo.

L’obiettivo è dare la parola ai bambini, ascoltare quello che hanno da dirci e vedere che forma ha per loro il mondo che gli stiamo lasciando in eredità. Perché i loro occhi son uno specchio. Ci indicano dove stiamo andando, o meglio, dove li stiamo portando. Il sito web che a breve sarà disponibile in cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese) è lo strumento ideale per aprire questo progetto al più alto numero di bambini di paesi diversi, raggiungendoli con una proposta apparentemente semplice ma, come sempre quando si tratta di bambini, carica di significato. Non bastano un po’ di matite colorate e un foglio. Perché quello che è fondamentale è che qualcuno si rivolga ai bambini per spiegargli i loro diritti. E per farlo devono conoscerli e forse anche scoprire che, secondo la convenzione, i bambini hanno il diritto di conoscere i propri diritti Se loro hanno il diritto di conoscerli, noi abbiamo il dovere di spiegarglieli. In modo chiaro, limpido e onesto. Tutti i bambini possono partecipare, così come associazioni, scuole, missioni. La modalità di partecipazione è semplice e ovviamente gratuita.

I bambini devono chiedere aiuto ad un adulto per farsi spiegare i loro diritti. Dopo averli ascoltati ne potrà scegliere uno (o più di uno) e rappresentarlo in qualsiasi modo (pittura, acquarello, pennarelli, matite colorate, argilla, materiale da riciclo, collage) e fotografarlo. La fotografia deve essere così bella da rendere giustizia all’opera d’arte. Scattata la fotografia, basterà aggiungere una breve didascalia per poi spedire il tutto via e-mail progettazione@annulliamoladistanza.org specificando nome, cognome, età e indirizzo.

Vi invitiamo a visitare il sito www.iknowmyrights.it e, se avete Facebook, a mettere MI PIACE sulla nostra pagina dedicata alla mostra e a condividerla con tutti i vostri contatti.
Ci piacerebbe, in futuro, avere i disegni da parte di tutti i bambini del mondo..il vostro aiuto in questo senso è fondamentale!

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